Stamattina al telegiornale ho sentito la notizia dei due soldati italiani morti, uno in afghanistan e uno in iraq. Anche spenta la tele mi continuava a frullare in testa un' ingenua domanda....
Ma noi ( in quanto italiani, in quanto governati da un recente governo di centro-sinistra ) non dovevamo andarcene dall' Iraq?
Piccole sfighe quotidiane 
Più volte in questa settimana ho pensato di aggiornare il blog riproponendo la mia" fortunata" rubrica “ il buongiorno si vede dal mattino…” ovvero qualcuno da lassù ci vede …e ride di noi.
Forse è stato quando è arrivato il pullman, giovedì scorso ma la mia amica non è scesa, l’ aveva perso e stava tentando invano di avvisarmi sul cellulare che avevo sbadatamente lasciato a casa.
E mentre ero alla fermata consapevole di dover aspettare ancora almeno una mezz’ ora ; riinizia a piovere, faccio per aprire l’ ombrello ma …..E’ il solito ombrello rotto
O forse è stato dopo, quando scese dal treno (perché la mia amica nel frattempo è arrivata) ci incamminiamo e arrivate a metà strada riprende a piovere ( odio l’ autunno)
Le dico del mio ombrello rotto - non ti preoccupare prendiamo il mio….Cazzo l’ ho lasciato sul treno!!!
Vi risparmio le altre piccole sfighe perché poi a ombrello recuperato, sedute sotto i portici dell’ accademia di brera, con lei che sorride perché ha passato la prova d’ ammissione, non possiamo che non ridere dei 5 euro persi, dei biglietti del pullman finiti , della ricerca di un’ altra edicola, poi l’ obliteratrice rotta ( chi diavolo ce l’ ha fatto fare di prendere il biglietto)
Di ridere si, perché le cose che contano nella vita sono altre…
In realtà già ieri mattina tra le lunghissime file al libraccio e i giri per recuperare tutti i libri di drammaturgia, per un esame che dovrei dare a momenti, bhe non ne ero più così convinta. 

Ma in realtà è vero, questo fa parte della mia vita quotidiana che non mi dispiace nemmeno così tanto, cose che passano con una risata mentre le racconti, in realtà però non riesco a scrivere altro.Forse perché il mio umore è altelenante e quello che scrivo su un foglio un lunedì sera sotto le coperte di camera mia, non puo davvero essere la stessa cosa che scrivo un martedì pomeriggio davanti al computer, con la mia casa fino ad un momento prima di nuovo piena, una bambina irrequieta , due adolescenti stupidi mia mamma che si agita, i problemi di mio fratello…. insomma la vita quotidiana.
E così non sara oggi che parlerò di quella paura indefinita ,
che pensavo a quante volte l’ ho già conosciuta due, tre anni fa, il vuoto che mi prendeva, le certezze che svanivano, le domande senza risposte, la paura di fallire non so neanchio in cosa, una risposta che non vorresti sentire
Insomma non pensavo mi tornassero così presto. Solo che a volte mi sembrano così irreali altre cosi vicine, insomma penso che dovrei pensare a godermi gli attimi e non pensare al futuro, perché altrimenti arrivo a mettere in discussione tutto.
Voglio postare una poesia di Neruda, che mi mandò un ‘ amica un po’ di tempo fa, che trovai molto bella e la mandai alle mie amiche, come consiglio e augurio...
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
Erika cosa stai facendo?
Sto riordinando le idee...
Se qualche volta oltre a riordinare le idee, riordini anche un po' la tua camera ...bè non sarebbe male!!!
mamma
Innanzitutto tenersi il più occupata possibile perchè il tempo passi più velocemente, che quasi non te ne accorgi... il che è strano detto da me , che mi piace godermi attimo per attimo, che non ho quasi mai fretta di arrivare alla meta, che preferisco perdermi sempre un po' per strada...
ma non fraintendetemi non voglio svegliarmi all' improvviso e accorgermi che è passato un mese o due, semplicemente vorrei che questa ulteriore attesa non sia pesante, non porti altri dubbi, troppe domande
Comunque non che non lo stia facendo,cioè ho un sacco di cose da fare che come al solito rimando, quindi basterà smettere di rimandare e mi ritroverò le giornate piene
Però mi piace anche godermi queste giornate di fine estate di questo settembre ancora caldo, proprio come piace a me.
settembre il mese degli inizi e delle buone speranze
burocrazia a non finire, mi rivedo con gli amici e mangio troppa cioccolata.
come al solito parlo troppo presto
eppure l' altra volta c' ero riuscita
vabbò mi son rotta, sapete che vi dico...
vado a fare qualcosa di più edificante ( com' era chiara?,tipo tradurre la bibbia dal russo o cose simili...)
daltronde la vita è una sola e non ho nessuna voglia di sprecarla davanti a questo maledettissimo computer
ci riproverò domani
Seconda stella a destra questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all' isola che non c' è
