Fino a 3 anni fa di certo non avrei mai pensato che tra giornate quasi interamente dedicate allo studio ( che ovviamente non conoscevo) il momento di aiutare mio fratello a fare i compiti si prospettasse quasi l' unico momento rilassante.
Ebbene si l' ho pensato! (e me ne vergogno un po' )
" mi manca la matematica !!!"
Ps: per inciso mi mancano le espressioni , quelle facili anche con le frazioni, livello 5 elementare max prima media ... perchè poi le cose si complicano e allora meglio lasciar perdere ma soprattutto mi manca l' esaltazione quando il risultato è magicamente uguale a quello del libro.
Sono esaurita e credo starò così
fino almeno a lunedì.... wow :-)
Prima di essere catapultata in una serie di giorni stancanti ma molto edificanti e soddisfacenti, avevo passato alcune giornate nella noia angosciosa settembrina ( spero di non ricascarci) e come d’ obbligo ( e con immenso piacere) avevo riiniziato a rivedere amici e riallaciare i rapporti con il mondo. In quei giorni avevo anche rivisto la mia bietola che mi aveva messo addosso un po’ di malinconia e un po’ di spunti per le riflessioni.
La malinconia è perché ha già deciso di abbandonarci e sebbene questo non vuol dire che non ci rivedremo più, spero ci saranno ancora lunghi pomeriggi invernali e cioccolate calde, sono stata assalita dalla solita paura del “non sarà più come prima …”
Ma poi la malinconia ha lasciato il posto alle riflessioni:
ho pensato che lei è una delle persone con cui mi sono trovata meglio l’ anno scorso, interessi comuni, bel carattere e quell’ aria di essere sempre un po’ fuori dal mondo e forse proprio per questo è una delle poche a non sapere nulla di tutta la storia, nulla di veramente mio. Lei è una delle poche a non avere fatto domande a non volere spettegolare sempre su tutto e su tutti, a non odiare una persona solo per sentito dire.
E’ strano a lei che avrei raccontato tutto proprio come alle mie amiche. Poi ho pensato che faccio spesso così. Insomma non mi ha chiesto niente ed io non ho detto niente. Pero dato che siamo in tema di buoni propositi per una volta mi sono detta è inutile che mi dico sempre “cercherò di cambiare” eccetera eccetera… Ho solo pensato che è fin troppo e facile perdersi nel marasma di cose che ci capitano e che bisogna fare il possibile perché questo non avvenga. Non con le persone che stimi veramente.
Insomma mando una mail ad una mia amica e sono piena di buoni propositi. Speriamo solo che almeno lei mi risponda.
La mia amica dice che questo è l’ anno della svolta ed io in giornate come questa quasi ci credo, a volte invece mi sembra una frase sentita dire troppo spesso, senza risultati ma sono quelle giornate in cui vedo tutto nero e senza via di uscita.
Intendiamoci i sogni e i progetti sono tanti ma a volte a sognare troppo si perdono di vista i veri obbiettivi.
Poi ci sono giornate in cui ti prende la voglia di scappare, forse metaforicamente o forse fare davvero le valigine e prendere un treno verso l’ ignoto … anche se davvero non credo che avrei il coraggio di mollare adesso, non ora, non a pochi metri dal traguardo . Credo che continuerò con la mia vita di ogni giorno se non altro per vigliaccheria ( e poi perché non si puo scappare da noi stessi).
Ogni volta è l’ attesa ( mai passiva) ma pur sempre attesa. Ma perché a settembre vengo sempre assalita dalla paura di non farcela?
Ho bisogno di una patente e di iniezoni di fiducia e autostima! Chiedo troppo?
Di ritorno
Insomma magari tu arrivi in un posto e sei piena di aspettative e poi arrivi in uno stanco e caldo sabato pomeriggio in un campeggio un po’ triste e la spiaggia super piena la roulotte piccola e tutto ti delude un po’ anche se in fondo te lo aspettavi,
Poi succede all’ improvviso …
Un piccolo porto , una passeggiata faticosa ma che ti porta in una riserva naturale dove il mare è come una piscina , un paesino tranquillo e dei vecchietti che parlano nella piazza del paese,
e poi ti accorgi che la spiaggia verso le sei di pomeriggio inizia a svuotarsi e la panchina davanti al mare ti permette di vedere il tamonto in pace assoluta col mondo
e poi una sera , mentre ti stai annoiando, l’ animazione è mogia , la musica brutta, il bar mette malinconia conosci quasi per caso delle ragazze e ti ritrovi poco dopo in spiaggia di notte in mezzo ad un gruppo di adolescenti per la maggior parte romani a parlare di banalità … e a parlare di musica con un dodicenne, e alla fine un po’ ti diverti …
e un giorno dopo un po’ di noia e vento , mentre passeggi sola per la spiaggia ti fermi ad ascoltare due uomini che suonano la chitarra e una ragazza molto bella che con un tamburello canta delle canzoni del posto e la sua amica con un vestito bianco che balla e i bambini in cerchio che diffondono allegria.
Potrei scrivere tantissime altre cose, potrei dire forse che la vacanza non è andata così male ma forse anche voi scambiereste questo per un giudizio negativo.
Invece no soprattutto se penso a cosa mi aspetta ora che sono tornata, ma devo farmi forza e darmi da fare.
Settembre è sempre pieno di impegni.