L’ ho sempre saputo. O almeno sospettato da tempo. Ma in questi giorni ne ho avuto la riconferma.
E’ tutto già scritto nel grande disegno dei cieli. Il Grande Sadico Celeste, (se esiste qualcuno lassù nell’ infinito, non può non avere questo nome che un grande scrittore, un giorno gli affibbiò) colui che tutto sa e tutto vede, ci guarda dall’ alto, agire fare le nostre scelte … e poi si fa grosse risate.
Oramai sto iniziando a credere nella predestinazione.
Ho una specie di teoria. L’ aldilà deve essere pieno di sceneggiatori. Alcuni bravi altri meno, specializzati ognuno nel proprio genere.
I copioni delle nostre vite sono già tutti stati scritti al momento del nostro concepimento e ora sono in un archivio che si apprestano a essere vissuti giorno per giorno.
Se non i copioni per intero almeno i canovacci.
Il mio probabilmente lo ha scritto un artista fallito. Uno di quelli che si davano arie di grandi Autori. Probabilmente in passato aveva scritto storie appassionanti, forse la vita di un grande leader della sinistra, quando ancora questa non era una razza in estinzione, forse l’ inventore di qualcosa di straordinaria importanza, o semplicemente la storia di una delle ultime persone da saldi principi.
Poi arrivarono gli inizi degli anni Ottanta e i tempi stavano per cambiare. La liberalizzazione del mercato, la concorrenza spietata, il disimpegno padroneggiante ovunque, la fine delle avanguardie.
Per vivere anche lì nel regno dei cieli bisogna saper scendere a compromessi.
E così il mio sceneggiatore, come molti altri, si ritrova a scrivere le avventure di una ragazza del 2000 qualsiasi che abita nell’ hinterland di Milano. Storia per lui non appassionante che deve arricchire con assurdi colpi di scena e battute dozzinali e storie d’ amore non corrisposte.
Mi sembra di vederlo, lui, il grande autore, che prova ad inserire qualcosa di serio, momenti filosofici e di alto livello culturale ma che vengono censurati poiché non arrivano al Grande Pubblico.
Lui che voleva fare un film d’ Autore,vincere ai festival dei film impegnati, che si ritrova invece a scrivere il copione per l’ultimo kolossal demenziale dell’ anno o per una noiosa telenovela, o per una sit com che non fa poi così ridere.
Ecco si, probabilmente è andata così,
queste banalità non si spiegano se non con un pessimo senso dell’ umorismo
Il resto nelle prossime puntate …
