venerdì 5 giugno
Continuo a confondere quelli della Lega con degli ecologisti. E’ già la seconda volta.
La prima ho visto dei volantini colorati di verde, pensavo a qualche iniziativa in qualche parco ( deformazione professionale) così sono addirittura tornata indietro a farmelo dare, e quando ho scoperto con rammarico che era iniziata la campagna elettorale era ormai troppo tardi per tornare indietro e dire in che posto avrebbero potuto infilarsi quei volantini ...
e ho dovuto così arrangiarmi da sola al primo cestino.
Oggi però ci sono ricascata, il fatto è che venivano distribuiti sacchetti di plastica, ho pensato “bello io ho sempre bisogno di sacchetti di plastica” faccio per aprirlo e infilarci tutto quello che in borsa non ci stava più quando mi accorgo che la scritta “ vota lega nord” e " noi non compriamo dai clandestini" è più larga di tutto il sacchetto.
Non ho avuto il coraggio di adoperarlo però l’ ho tenuto e dopo quando, appena scesa dal treno, ovviamente ha ricominciato a piovere , il mio ombrellino rotto era ovviamente nella borsa che avevo lasciato a casa si è scatenato in me un piccolo dilemma ideologico ovvero era lecito utilizzare il mio tanto disprezzato sacchettino al fine di non bagnarmi, o dovevo rimanere coerente con me stessa e prendermi 2 gocce?
Dato che questa è la settimana delle scoperte sulla via del ritorno mi sono resa conto che domenica non voteremo solo per le europee e le amministrative, ma anche per la provincia …
Ora, non è che non lo sapessi, diciamo che lo avevo dimenticato.
L’ altra sera abbiamo fatto una riunione di famiglia per capire chi si sarebbe presentato alle europee dopo un ora di ricerche su internet ( ma i verdi si presentano con Vendola? E Diliberto con rifondazione? E questo chi sono ? ma c’ è lo sbarramento al 4 %? )e dopo la telefonata allo zio sindacalista, era venuto a tutti un gran mal di testa così avevamo chiuso la questione.
Il fatto è che da quando abbiamo consapevolmente smesso di guardare ogni sorta di telegiornale ( perché come ragionevolmente ha detto la Nannini a Fede il suo Tg fa ridere,anche gli altri in quanto a spunti comici non sono così da meno, e viene un po’ da piangere …) bisognerebbe cercare di informarsi in altri modi … ma il tempo e la voglia a volte mancano … così si cade in un puro e sano qualunquismo
e dimenticandosi di essere in campagna elettorale si accettano volantini di chiunque … ah la democrazia
La democrazia Giorgio Gaber
Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.
Dunque, c'è la democrazia, la dittatura … e basta. Solo due. Credevo di più.
La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.
Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!...
D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c é scritto.
Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.
Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.
Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.
Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.
È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!
Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.
Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene.
Auguri!!!
